Corso di Astronomia on-line
Corso di Astronomia on-lineCOME DIVENTARE ASTROFILI INTRODUZIONE Perché diventare astrofili? Perché forse non avete nulla da perdere e solo da guadagnare. Infatti è possibile iniziare a osservare il cielo notturno semplicemente utilizzando i propri occhi. Non esiste forse un hobby più economico dell'astrofilia. E' chiaro che poi uno desidera acquistare uno strumento più potente dei propri occhi, e a volte questi strumenti possono essere parecchio costosi. Tuttavia non è necessario spendere cifre -appunto- "astronomiche" per divertirsi parecchio e per osservare tanti oggetti celesti. Esiste una semplicissima scorciatoia che può essere utilizzata da chiunque abiti nelle vicinanze di Roselle: l'Osservatorio astronomico. Potete infatti utilizzare uno strumento fra i migliori della regione a un prezzo contenutissimo: la benzina del "viaggio" fino a Roselle! Ma per conto nostro cosa possiamo fare? Semplice, leggete qui sotto. I BINOCOLI Rovistate in casa vostra, e anche in casa dei vostri genitori o dei nonni: troverete quasi sicuramente un binocolo. Potreste rientrare in uno di questi gruppi: SFORTUNATI: Non avete trovato nessun tipo di binocolo né tantomeno di strumento ottico? Non vi preoccupate, potete sempre comprare un binocolo da teatro a pochi euro. ABBASTANZA FORTUNATI: Avete trovato un binocolo da teatro o poco più? Sempre meglio di niente. Pensate, anche utilizzando semplicemente questa strumentazione potete svolgere della ricerca astronomica. FORTUNATI: Avete trovato un binocolo marittimo o di quelli abbastanza grandi? Cercate su di esso due numeri: potreste trovare 8x30, oppure 7x50, o ancora 10x50. Sappiate che il primo numero indica l'ingrandimento, il secondo il diametro in mm della lente. Più i numeri sono grossi meglio è. Con questo strumento siete a cavallo! MOLTO FORTUNATI: Avete trovato un binocolo con numeri piuttosto elevati, tipo 20x80, oppure 20x100 o più? Siete fortunati, ma non troppo. Infatti questi binocoli sono inutilizzabili senza un buon cavalletto, e un buon cavalletto può costare anche più di 80 euro. Ma magari avete trovato anche quello assieme al binocolo. FORTUNATISSIMI: I più fortunati potranno trovare binocoloni giganti usati per la ricognizione nella Seconda Guerra Mondiale. Purtroppo è ormai molto raro trovarne, ma se avete qualche genitore o qualche nonno che ha fatto la guerra non è del tutto escluso che sappiano dove trovarli o addirittura averli in casa. Questi strumenti sono formidabili, non dovete nemmeno comprare un telescopio! Per chi non sapesse come sono fatti, e sufficiente immaginare i binocoloni che si trovano di tanto in tanto nei punti panoramici, di quelli che bisogna mettere la moneta per vedere il paesaggio. Anche quelli, se riuscite a trovarli da qualche parte, sono fantastici. Avete trovato quindi qualche cosa? Allora possiamo iniziare. L'ESPLORAZIONE Che cosa dovete fare ora? Semplice, puntate al cielo il vostro strumento. Se il vostro strumento sono i vostri occhi, non disperate, potete vedere un sacco di cose. Iniziate ad esplorare la zona della Via Lattea. Quante stelle vedete? Sono tutte stelle? Oppure vedete qualche altro oggetto? Vedete degli oggetti che sembrano nuvolette? Oppure non vedete nulla? Se non vedete nulla, avete tolto il tappo? Continuate ad esplorare il cielo per una settimana. Cambia qualche cosa? Oppure è tutto uguale? Dopo aver fatto questo esercizio potete passare al livello successivo. Scaricate il programma Stellarium da questo sito, dalla pagina dei Link e iniziate a "giocarci". Questo è un planetario molto potente, potete utilizzarlo per familiarizzare con le costellazioni e con gli eventi celesti e anche con la posizione dei pianeti. Continuate ad esplorare il cielo. Man mano che i giorni passano, noterete che alla medesima ore le costellazioni si sono spostate (questo si avverte anche nell'arco di una nottata). Se avete pazienza di attendere un anno vedrete tutte le costellazioni. E' chiaro che non dovete fare questo da soli. Potete coinvolgere chiunque, oppure parlare delle vostre "Scoperte" all'Osservatorio di Roselle. sempre all'Osservatorio potete ricevere dei consigli utilissimi da persone più esperte, oppure prendere in prestito qualche libro interessante che riporti le carte del cielo. E' naturale che non potete portarvi Stellarium sempre dietro. Vale quindi la pena comprare un piccolo astrolabio, ovvero uno strumento in cartoncino e plastica che permette di visualizzare il cielo in un preciso istante. Questi strumenti sono molto utili e costano davvero poco. Per esempio la rivista Nuovo Orione vende un astrolabio da 30 cm di diametro al costo di 7 euro. Piano piano riuscirete a riconoscere le costellazioni principali, come Orione, lo Scorpione eccetera. Non vi preoccupate se all'inizio non riconoscete niente. E' chiaro che è un "mondo" completamente nuovo, e quindi richiede tempo per essere riconosciuto come si deve. Con il tempo le stelle più luminose diventeranno come "segnali stradali" che indicano la via del cielo. Con il tempo ricorderete anche la posizione dei principali oggetti celesti, come ammassi aperti, nebulose eccetera. Un altro suggerimento: non accontentatevi del cielo di città. Esplorate nuovi luoghi per cercare un posto più buio, per esempio nell'entroterra. Infatti dalla città si può riconoscere ben poco. Avete visto? Senza rendervi conto siete diventati astrofili a tutti gli effetti.
I TELESCOPI ASTRONOMICI
INTRODUZIONE Per poter osservare la volta celeste si ricorre all'utilizzo dei telescopi. Perché? La maggior parte delle persone risponderebbe "perché ingrandisce di più" sebbene questo sia un aspetto importante, non è fondamentale. Il telescopio viene utilizzato per riuscire a raccogliere più luce dell'occhio umano: infatti il nostro organo visivo ha una superficie di circa 5 mm2, mentre un telescopio con una lente o uno specchio da 20 cm ha una superficie pari a : πr2 ovvero 31416 mm2. Quindi il telescopio raccoglie una quantità di luce maggiore di quella raccolta dall'occhio umano pari a 31416/5 = 6283,2 volte. Con questa luce raccota si possono osservare gli oggetti più deboli, come galassie e stelle lontane. Successivamente questa luce si può amplificare ingrandendo l'immagine e vedendo così particolari che con l'occhio nudo non si possono nemmeno percepire minimamente. I telescopi che vengono utilizzati sono di diversi tipi, ma si possono dividere in due categorie principali: telescopi rifrattori, ovvero che utilizzano come obiettivi solo le lenti; telescopi riflettori, che utilizzano come obiettivi gli specchi. I TELESCOPI RIFRATTORI I telescopi rifrattori sono quelli che si trovano maggiormente in commercio a causa del loro (apparente) basso costo di produzione. Infatti per costruire una lente di qualità scarsa, basta anche un pezzo di plastica, mentre per costruire specchi deve essere utilizzato esclusivamente il vetro e richiede trattamenti di elevatissima precisione. Con l'aumentare della qualità la situazione si inverte: costruire obiettivi utilizzando lenti diventa molto dispendioso, poiché si utilizzano di solito 2 o 3 lenti affiancate e trattate chimicamente. Uno specchio invece presenta sì una difficoltà di lavorazione, ma uno specchio da 20 cm costa come una ottima lente da 10 cm. Per questo motivo i telescopi più grandi come Monte Palomar preferiscono utilizzare gli specchi. Tuttavia i buoni rifrattori hanno prestazioni maggiori rispetto ad un riflettore della stessa apertura (l'apertura è la dimensione dell'obiettivo), infatti le lenti creano immagini degli oggetti celesti molto più stabili e con maggiori particolari; per questo motivo vengono utilizzati per lo studio dei pianeti, infatti quello che è importante non è la luminosità dell'immagine ma la presenza di particolari fini sulla superficie del pianeta.
un tipico telescopio rifrattore
I TELESCOPI RIFLETTORI I telescopi riflettori sono quelli più usati nell'astronomia amatoriale. Infatti sono i più vantaggiosi rispetto al rapporto dimensione prezzo, ovvero si riescono a costruire specchi molto grandi ma a prezzi contenuti. Il telescopio che abbiamoall'Osservatoro appartiene a questo gruppo. In questo caso la luce non viene rifratta da una lente ma viene riflessa su uno specchio più piccolo che viene chiamato "secondario", che a sua volta la riflette verso l'oculare. Poiché i riflettori usano specchi e non lenti, non sono affetti da alcune aberrazioni ottiche presenti invece nei rifrattori, per esempio l'aberrazione cromatica (0vvero i bordi dell'oggetto hanno i colori dell'arcobaleno. L'effetto è simile quando si indossano un paio di occhiali polarizzati e si fissa una struttura di plastica: appaiono striature colorate), e quindi forniscono immagini accettabili anche sui pianeti. Tuttavia uno specchio pesa di più di una lente e richiede un tubo molto più massiccio: per questo motivo i telescopi riflettori sono posizionati spora montature particolari, a volte molto pesanti e ingobranti, per permettere il puntamento e i movimenti fluidi per cercare un oggetto celeste.
un tipico telescopio riflettore CONFIGURAZIONE OTTICA DEL RIFRATTORE
CONFIGURAZIONE OTTICA DEL RIFLETTORE
Ultimo aggiornamento (Venerdì 03 Settembre 2010 17:54) |






